Ricercatori finanziati

L’Associazione Umbra per lo studio e la terapia di Leucemie e Linfomi A.U.L.L.
ha finanziato dal 1985, con i contributi degli Associati, ricevendo immense soddisfazioni, alcuni Ricercatori di fama mondiale:
Prof. Massimo Fabrizio Martelli, per la cura delle Leucemie e dei Linfomi, ha messo a punto un nuovo metodo di Trapianto di Midollo Osseo da donatore “Non Compatibile”, nel 1993, che è stato brevettato in U.S.A. ed ha il nome della nostra città: “PERUGIA”. Questo nuovo metodo è stato adottato in vari centri di Trapianto di Midollo Osseo sia sul territorio nazionale (Roma, Pavia, Padova, Pescara, ecc.) sia all’estero (Tubingen, Ulm, Marsiglia, Lisbona, Israele, U.S.A. ecc.). Il CENTRO TRAPIANTI di MIDOLLO OSSEO di Perugia, diretto dal Prof. Martelli, esegue sin dal 1985 Trapianti di Midollo Osseo: oltre ai Trapianti Non Compatibili , anche Trapianti Compatibili e Autotrapianti.

Prof. Brunangelo Falini, ha partecipato alla realizzazione di una nuova  Classificazione R.E.A.L. dei linfomi maligni (Hodgkin e non Hodgkin) che ora è universalmente accettata ed importantissima dal punto di vista terapeutico. Dal 1986 finanziamo le sue ricerche con i contributi degli associati: oggi lavora sulla “applicazione degli anticorpi monoclonali alla diagnosi e terapia delle leucemie e linfomi. Analisi mediante microchip a DNA di Leucemie e Linfomi a scopo diagnostico e prognostico”, ed è uno dei 3 medici italiani più citati nel Mondo! Il Prof. Falini ha fatto nell’anno 2005 una grande scoperta a livello mondiale: “Cytoplasmic Nucleophosmin in Acute Myelogenous Leukemia with a Normal Karyotype “, che è stata brevettata. Riportiamo da una lettera del Prof. Falini all’A.U.L.L.: “In considerazione del fatto che, come ho anche sottolineato in una intervista, l’A.U.L.L. ha giocato un ruolo determinante nel raggiungimento di questi risultati…. Credo che sia importante far sapere ai Sostenitori dell’Associazione quali e quanti risultati hanno dato i loro contributi!”

Prof. Pier Giuseppe Pelicci, sua l’identificazione dell’ Oncogene della Leucemia Acuta Promielocitica nel 1998. Sotto la sua guida un Gruppo di Ricercatori dell’Istituto di Medicina interna e Scienze Oncologiche dell’Ateneo Perugino ha portato allo sviluppo del primo farmaco a base di acido retinoico, in grado di guarire la Leucemia Acuta Promielocitica. Il Dott. Pier Paolo Pandolfi e la D.ssa Letizia Longo (a cui l’A.U.L.L. ha dato compensi nel 1990 e 1991, quando operavano a Perugia) stanno applicando questo metodo terapeutico allo SLOAN KETTERING CANCER CENTER HOSPITAL di New York. Il Prof. Pelicci ha ricevuto, sempre nel 1998, il Premio “Venosta” dal Presidente della Repubblica e a New York il Premio dell’American & Italian Cancer Foundation. Il Prof. Pelicci si è spostato con 11 elementi del suo staff perugino a Milano, all’Istituto Europeo di Oncologia dove è attualmente Vice Direttore Scientifico, ed è anche Ordinario di Patologia Generale all’Università statale di Milano.
Nel 1999 il Prof. Pier Giuseppe Pelicci ha individuato il gene che regola l’invecchiamento (P66SHC), nei modelli sperimentali; un risultato rivoluzionario: bloccando questo gene la durata della vita è allungata e vengono ridotte notevolmente le malattie della vecchiaia.
Per l’A.U.L.L. e per i Benefattori dell’Associazione, è motivo di grande soddisfazione poiché abbiamo creduto nel Prof. Pelicci fin dal lontano 1987, quando l’A.U.L.L. gli dette la prima Borsa di Studio.

Prof. Antonio Tabilio, e suoi collaboratori, hanno sviluppato Tecniche di Purificazione del Midollo Osseo per ridurre le ricadute; terapia cellulare e genica nei tumori del Sistema Linfatico.
E’ con profonda tristezza e dolore che annunciamo la scomparsa del Prof. Tabilio avvenuta il 15 ottobre 2008. La nostra gratitudine all’illustre Clinico e Ricercatore. Un ricordo del Prof. Tabilio. Il laboratorio a lui intitolato guidato  a lungo dalla Dr. Franca Falzetti, e’ attualmente seguito dal Prof. Paolo Sportoletti.

Prof.ssa Cristina Mecucci, “Laboratorio di Citogenetica e Genetica Molecolare”, svolge ricerche sul riarrangiamento genomico che identifica i meccanismi da cui originano le emopatie maligne, poiché una parte consistente di  leucemie e linfomi non è stata ancora definita sul piano genetico. Ha partecipato e collaborato alla nuova grande scoperta del Prof. Brunangelo Falini: “Cytoplasmic Nucleophosmin in Acute Myelogenous Leukemia with a Normal Karyotype “.

Prof. Andrea Velardi, “Immunologia del trapianto di cellule staminali da donatore incompatibile”.

Prof. Francesco Grignani, ricerche su “Co-repressors interactions with nuclear receptors and leukemic fusion proteins as a molecular target for cancer therapy”. L’A.U.L.L. ha gestito per le ricerche del Prof. Grignani un finanziamento proveniente dall’ Istituto Superiore di Sanita’. Si occupa attualmente dello studio del recettore FLT3, che muta in molte leucemie acute mieloblastiche.

Prof. Anna Marina Liberati, chemio ed immunoterapia delle malattie Linfoproliferative. dal 1 novembre 2008 al 31 ottobre 2019 è stata direttore della Struttura Complessa di Oncoematologia presso l’Ospedale S. Maria di Terni. Tale struttura ha permesso ai pazienti della città e della sua provincia nonché delle zone geograficamente limitrofe extraregionali, di accedere alla diagnosi e alla cura delle malattie oncoematologiche, evitando lunghi viaggi presso altri centri. La professoressa svolge una attività di ricerca clinica sui nuovi farmaci disegnati per le malattie oncoematologiche. Inoltre, è in corso presso la struttura di Oncoematologia l’accreditamento per la conduzione di studi farmacologici di fase I. Un ricercatore del suo staff lavora attualmente presso la Columbia University di New York. Dal 2008 ad oggi con i fondi dell’AULL sono stati finanziati un elevato numero di Assegni di ricerca per medici e biologi, alcuni dei quali attualmente lavorano presso l’Azienda Ospedaliera di Terni.

Prof. Enrico Tiacci, grazie a un farmaco “intelligente”, il Vemurafenib, insieme al suo team è riuscito a combattere la leucemia a cellule capellute dovuta alla mutazione del gene Braf, ottenendo la rapida remissione della malattia in quasi tutti i pazienti sottoposti alla cura. La squadra di Enrico Tiacci, è stata antesignana nel somministrare il farmaco a pazienti che non rispondevano più alla chemioterapia tradizionale.

Prof. Maria Paola Martelli, medico-ematologo e ricercatore presso l’Ematologia dell’Università di Perugia diretta dal Prof. Brunangelo Falini, ha svolto nell’ultimo anno una intensa attività di ricerca mirata ad identificare le vulnerabilità e nuovi bersagli per una terapia ‘tagliata su misura’ per la leucemia mieloide acuta con mutazione del gene della nucleofosmina (NPM1), la forma più frequente di leucemia mieloide acuta, scoperta proprio dal gruppo di ricerca del Prof. Falini. Per la sua attività e lo sviluppo del suo ambizioso progetto ha ricevuto un prestigioso finanziamento europeo (ERC Consolidator Grant 2016) dall’European Research Council (ERC) ed il progetto ha avuto inizio il 1/4/2017.

Prof. Paolo Sportoletti, attivo nello studio delle cellule T regolatorie (Tregs); scoperta di nuovi meccanismi molecolari che sono alla base del reclutamento delle Tregs (Del Papa et al., Eur. J. Immunol.). Proseguimento del nuovo protocollo clinico sull’utilizzo delle Tregs presentato nel 2014 all’EBMT a Milano e all’ASH a S. Francisco.
2) Leucemia Linfatica Cronica: la scoperta della mutazione del gene Notch1 avvenuta nel 2009 ad opera del laboratorio, ha aperto nuovi scenari di ricerca sul ruolo di Notch1 nella patogenesi della LLC e sulla sua importanza come nuovo fattore prognostico indipendente (Rosati et al., Int. J. Cancer; Sportoletti et al., Leukemia&Lymphoma).

Se qualcuno ci chiede cosa si deve fare, rispondiamo di aiutare gli altri a vivere. Ci sono mille modi di dare una mano. Qualche volta può bastare una parola, una carezza, qualche volta bisogna dare qualcosa di più, ovvero una parte del nostro tempo, delle nostre risorse, di noi stessi.
La medicina ha ancora dei limiti. L’amore no.